Polizia a casa del giocatore: 12 kg di coca sotto il cuscino | La sua carreira finisce a 28 anni

Polizia - foto LAPRESSE - Interdipendenza.net
La sua carriera può dichiararsi conclusa dopo quanto accaduto: è stato trovato un enorme quantitativo di droga nella sua abitazione
Per molti atleti il calcio è stata la loro salvezza. Essere impegnati su quei campi da gioco con il pallone tra i piedi gli ha permesso di fuggire dalla realtà che li circondava, impedendogli di frequentare cattive compagnie.
Farlo significa automaticamente prendere una brutta strada. Il vero problema però è che quando entri in questo mondo, uscirne puliti è difficilissimo. Difatti sono molti i calciatori che nella loro storia hanno dovuto dire addio alla loro carriera per questo motivo.
Sono tanti gli esempi di coloro i quali hanno scelto una via apparentemente più semplice. Non essendo sicuri di uscire dalle loro situazioni difficili grazie al guadagno derivato dallo sport, hanno fatto una pessima scelta: si sono dati in pasto all’illegalità.
E tra gli esempi più gettonati c’è lo spaccio di sostanze stupefacenti. Tant’è che recentemente si è aggiunto un altro calciatore alla lista, arrestato dalla Polizia per esser stato ritrovato in possesso di circa 12 kg di cocaina, nascosti sotto al cuscino della sua stanza da letto.
Carriera bruciata
Il protagonista della vicenda ha trascorso la sua interà gioventù a rincorrere il pallone nei campi da calcio. Era un centravanti, di quelli che noti il loro talento lontano un miglio, tanto da vestire fin da adolescente le maglie di squadre del calibro di Parma e Frosinone, sognando un futuro in Serie A.
Dopo queste due esperienze è ritornato improvvisamente nella squadra della sua città, la Cisterna Calcio. Un downgrade che ha fatto nascere molti dubbi ai suoi estimatori, soprattutto nel momento in cui è stato pizzicato in uno scambio sospetto di alcune bustine con un ragazzo della sua stessa età, che ha costretto le Forze dell’Ordine ad intervenire.

Beccato dalla Polizia
Sono stati fermati, interrogati e perquisiti, trovando nelle loro tasche una dose di cocaina. Non hanno dunque esitato nel continuare le loro indagini, fino ad arrivare nella sua abitazione dove è stata trovata la restante parte della cocaina più 2 kg di Hashish.
Inevitabilmente sono scattate le manette per lui. Il suo patronimico è Gianmarco Torri, uomo di 28 anni incensurato di Cisterna, prelevato dal Questore Fausto Vinci, che persiste nell’obiettivo di voler riqualificare totalmente la zona. Il caso dell’oramai ex calciatore rappresenta una sconfitta per il mondo odierno: l’ennesima carriera di un ragazzo prodigio buttata al vento.