Radiato dalla Nazionale con effetto immediato: “Ho usato cocaina” | Carriera stroncata, la Juve prende le distanze

FIGC - foto LAPRESSE - Interdipendenza.net
La sua carriera è stata oramai macchiata da quest’episodio: sia il club che la sua Nazionale lo allotanano definitivamente dalla squadra
Ha del clamoroso la notizia postata su tutti i giornali e su tutti i social network che riguarda un calciatore della nostra Serie A. Un annuncio purtroppo tutt’altro che positivo dato che è stato accusato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti.
Nello specifico è indiziato per aver assunto cocaina, risultando positivo a ben 2 dei test effettuati dal centro analisi. Una vera e propria macchia per la sua carriera, che inevitabilmente giunge alla conclusione dato che le sue colpe sono state confermate.
E difatti si è infranto quello che poi è sempre stato il suo sogno fin da bambino: diventare un calciatore professionista e militare nei migliori palcoscenici mondiali sia con il club che con la Nazionale Italiana. Ci è riuscito ma è durato fin troppo poco, per quanto accaduto.
Era uno dei pilastri del calcio italiano, facendosi notare prima nell’Udinese per poi trasferirsi alla Juventus. I colori bianconeri di Torino però non gli hanno evidentemente portato fortuna come quelli di Udine, dato che una squadra ha sancito l’inizio del suo percorso, l’altra la sua fine.
Divorato dalla droga
Un talento cristallino che però si è lasciato sottomettere dalla dipendenza alle droghe. Un vortice dal quale non sarebbe mai più riuscito ad uscire, costringendolo ad abbandonare forzatamente e in maniera disonorevole il mondo del calcio.
Lo switch del parere pubblico e di chi lo circondava è avvenuto in un attimo: “Sono passato dalla fama del calciatore di Serie A a quella del giocatore radiato per la cocaina. Ho sbagliato, ho pagato, però non ho mai fatto male a nessuno. Quasi tutti mi hanno voltato le spalle, magari un giorno li incontrerò”.

Voglia di ricostruirsi
Parliamo di Jonathan Bianchini, adesso 50enne, radiato a vita da qualunque attività legata al calcio in seguito a quanto successo. Adesso però è tutto cambiato, perchè ha avuto un grandissimo regalo dalla Procura Nazionale AntiDoping del Coni proprio nel giorno del suo compleanno.
La sua istanza è stata revisionata in seguito al cambio delle normative sulle squalifiche per l’uso di sostanze stupefacenti mentre si è in attività. Ciò ha permesso di far terminare la sua pena e poter rientrare a far parte e lavorare nel mondo che ha sempre amato: “Ho scontato la mia pena e posso permettermi di camminare a testa alta. Fortunatamente il sistema è cambiato. Il reintegro rappresenta una vera liberazione”.